La creatività ci apre la porta su un mondo favoloso,ove è possibile trasfigurare le comuni
e consuete esperienze in cose straordinarie, mai viste, le più impensate .ln questo mondo
favoloso è soprattutto l'arte che da luce ed armonia alle cose, che sa, con poesie e magia,
trasfigurare la realtà. Ne è un esempio tipico la trattazione materica della pietra lavica con le
sue varie ed originali metamorfosi. Usate nel passato, per la sua reperibilità, specialmente dai
popoli che avevano dimora vicino ai vulcani. In seguito, si è sviluppato negli uomini per la
pietra lavica un amore sempre più ricco di interesse, sia per le sue proprietà sorprendenti, sia
per il suo basso costo. L’abilità e la maestria acquisite nel tempo, hanno fatto nascere un vero
settore artistico, una operosità caratterizzata da inventiva,funzione e senso decorativo, un
perfetto trinomio che ha dato origine ad una incredibile produzione di veri capolavori
artigianali. Da piccoli abbiamo giocato, assemblando o mettendo assieme cose di natura
diversa, per costruirne altre del tutto inedite e, spesso, più belle, tanto da rimanere meravigliati
noi stessi. L’uomo ha operato sempre in questo senso, anche se, inizialmente, come già detto,
soprattutto per necessità, costruendo oggetti funzionali e non trascurando, nello stesso
momento, l'estetica. Nel contesto della lava dell'Etna, è da sottolineare, particolarmente, che
essa è una pietra resistente e compatta, difficile ad essere lavorata, ma i nostri artigiani, con la
loro pazienza, conoscenza ed esperta manualità, sono riusciti a "vincerne" la durezza e trarre
da essa splendidi manufatti. La tecnologia moderna ha dato uno speciale e preciso impulso a
questo artigianato, ne ha facilitato la lavorazione e ha dato il coraggio per esplorare, cercare,
perfezionare e quindi, produrre nuovi oggetti funzionali nelle loro reali dimensioni . Oggi
siamo coscienti che l'Etna con il suo magma lavico non solo brucia le piante e demolisce le
case, ma lascia anche un prezioso strato roccioso da cui gli artigiani, gli architetti e i designers
possono trarne la materia prima e, con essa, realizzare una Storia e una continuità storica, in
cui i veri protagonisti sono l'Etna e i siciliani . Parlare di pietra lavica vuol dire parlare di basalto:
è soprattutto nell’architettura che quella caratteristica particolare, fatta di materia e colore
unita alla funzionalità, mette in evidenza, appunto, l'uso del basalto. La scoperta delle sue
possibilità produttive, fenomeno facilitato dall'utilizzo della pietra del luogo, ha valorizzato
l’operosità di vari popoli, ognuno con la sua personale impronta. Nella nostra Sicilia, la pietra
si impreziosisce mediante la ceramizzazione, cioé si trasforma ed acquista luce e fascino,
emanata dal colore che investe e coinvolge la forma, per divenire un insieme, bello e
funzionale, nel momento stesso della sua realizzazione.

Giuseppe Sciacca